con Fabio Grandi, mercoledì 17 aprile alle ore 21 presso l’Associazione culturare .it (Via R.Sanzio 6 Bologna).

Fabio Grandi comincia a all’età di sedici anni, frequentando il circolo fotografico “La Focale”, di Castel Maggiore. Ha sempre avuto la passione per la trasmessa da suo padre.
Poco più che ventenne, entra a far parte della Fotoagenzia Oliver, dove oltre a seguire campionati di auto e moto, si è occupato anche di sviluppo.
Nel 2002 la rivista indice un di sportiva che Fabio vince e questo gli apre le porte per accedere alla gara Mondiale Superbike di Imola.
Da allora Fabio non ha mai smesso di e di allestire mostre sportive, collaborando con riviste del settore auto/moto.

Biografia

Sono ormai molti anni che fotografo, circa trenta, cioè da quando ne avevo quattordici. Non ho la pretesa di insegnare a nessuno anzi ho solo da imparare ma, ho pensato di condividere le mie esperienze, i miei punti di vista. Fin dall’ inizio mi hanno insegnato le regole della composizione (regole dei terzi ecc), ho sempre cercato di mettere in pratica questi insegnamenti.
Per quanto riguarda la sportiva, il soggetto “doveva” essere bello leggibile, al massimo con un ma “mai mosso”! Regole fondamentali per la crescita fotografica, ma ora penso sia giusto cambiare, non per doverlo fare ma semplicemente per voglia di farlo.
Vengo inoltre, dall’epoca analogica, dove a volte bisognava centellinare gli scatti, per via dei costi e per quanto riguarda l’attrezzatura in particolar modo gli obiettivi, c’era una prevalenza di fisse, per via del minor numero e della molto inferiore qualità degli zoom. Questo mi costringeva a “dover girare” attorno al soggetto, ad avvicinarmi e a allontanarmi, come quella volta che per un disguido tecnico ho dovuto affrontare un reportage, anzi il reportage “navigando lungo il Nilo”, armato di due reflex, un 17mm f4, un 50mm f1.2 e un 300mm f4, il tutto con dietro 50 rullini di diapositive fuji Velvia 50 e 4 rullini di fuji 400 iso.

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