Disegnare con la luce, per dipingere il soggetto inquadrato controllando con maestria una sorgente luminosa proprio come fosse un pennello. Si chiama “Light painting” ed è una affascinante tecnica fotografica che l’ bolognese .it, che riunisce fotografi amatoriali e da dieci anni si occupa della divulgazione della cultura e dell’educazione ambientale, sperimenta ormai dal 2013, catturando l’attenzione di enti, istituzioni e associazioni. 

Tra questi, la Consulta fra antiche istituzioni bolognesi, in collaborazione con la quale .it ha ideato un progetto per la valorizzazione dei monumenti e degli edifici bolognesi proprio tramite la tecnica del light painting.

Una prima prova di set fotografico è stata eseguita nella Basilica di San Petronio. I fotografi dell’associazione si sono chiusi al suo interno di notte, per oltre due ore, e hanno posizionato la fotocamera in un luogo buio o quasi, lasciando aperto l’ e illuminando colonne, altari, crocifissi e navate con una o più sorgenti luminose “mobili”.

Prova di set fotografico in

Nel il gioca un ruolo fondamentale nel determinare l’aspetto e la luce dell’immagine: una torcia, o qualsiasi oggetto che emetta luce, può infatti essere utilizzato come una sorta di pennello.

Prova di set fotografico in San Petronio

“Siamo noi a decidere dove, come, con cosa e per quanto tempo illuminare la scena. Siamo noi a plasmare il nostro oggetto; l’unico limite sarà esclusivamente la nostra fantasia. Il ci permette di creare immagini che vanno al di là della razionale visione delle cose. Il tempo di posa prolungato permette di miscelare la realtà estetica con la fantasia pittorica del fotografo”, spiegano i fotografi dell’associazione .it.

Prova di set fotografico in San Petronio

“Con questo progetto la Consulta fra antiche istituzioni bolognesi continua nella propria opera di valorizzazione delle Istituzioni che ne fanno parte. Abbiamo delle opere artistiche contenute nelle nostre sedi, abbiamo dei veri monumenti che sono le sedi delle nostre istituzioni, abbiamo delle bellezze di grande valore, con il dovere di renderle pubbliche e di valorizzarle anche attraverso questa tecnica fotografica molto particolare, in cui l’associazione .it è una delle migliori in Italia. Dopo altre istituzioni verranno coinvolte nel progetto, per di rara bellezza”, aggiunge il presidente della Consulta fra antiche istituzioni bolognesi, Roberto Corinaldesi.

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