Sono nata a Taranto ma già all’età di due anni inizio a spostarmi: la mia famiglia si trasferisce prima in Francia – per breve tempo – e poi a Torino, dove in pratica trascorro la mia e rimango fino a undici anni.
Da questo luogo un po’ austero per il mio carattere fin da subito vivace e solare, approdiamo a Bologna, che diventerà la mia città adottiva. Qui termino gli studi, inizio a lavorare e a costruire la mia vita. Ho due figli, ormai grandi e autonomi, con cui ho un bel rapporto di amicizia. Fino a poco tempo fa ho lavorato come responsabile di una struttura turistica, ma ora mi sto dedicando ad aprire un locale tutto mio, progetto che mi coinvolge molto.
Poiché le mie radici affondano in una città di mare, ho sempre subito il fascino dell’acqua, della luce, del colore, elementi che sono parte intrinseca del paesaggio dell’Italia meridionale ma anche della mia anima, la quale rimane – infatti – profondamente e intimamente legata al Sud. Almeno per quanto riguarda l’acqua, ho cercato di non allontanarmi troppo da questa presenza per me importante, riuscendo alla fine ad abitare alla Gardeletta all’interno del preparco di Montesole – ove scorre il Setta. Dalle finestre della mia casa in pietra, posso vedere il fiume che scorre e sentirne il rumore, un suono che in modo discreto – a tratti dolce o impetuoso – accompagna la mia quotidianità.
Vivendo da sei anni in questa località, e amando camminare, ho iniziato ad apprezzare anche la montagna. Quando posso, così, vado a passeggiare in maniera improvvisata, oppure partecipo ai vari trekking organizzati alla scoperta degli tosco-emiliani.
Altra mia grande passione è viaggiare, e da questo desiderio di mobilità nasce anche l’ per la fotografia, che mi permette di documentare e fissare in una memoria permanente quello che vedo. Il viaggio, ovunque sia, con i suoi naturali o urbani, con i suoi percorsi solitari o ricchi di umanità, offre sempre ispirazione e spunto alle mie foto, con cui cerco di tradurre in immagini, emozioni, pensieri, stati d’animo.
Ho iniziato a con una macchina senza pretese, automatica e analogica – una Olympus – che pur nella sua semplicità mi ha dato molte soddisfazioni. Poi per vari motivi ho perso un po’ d’ispirazione e slancio, smettendo di fotografare per un certo periodo. Era comunque una passione tenace e solo momentaneamente sopita ….
Infatti, quando nel 2008 ho ricevuto una mail dall’ufficio stampa di per un corso fotografico, ho ritrovato l’interesse e mi sono subito subito iscritta. . Da quel momento mi sono ritrovata, al di là dell’aspetto tecnico, in un nucleo di persone molto affiatato, propositivo, all’interno del quale è possibile uno scambio continuo di opinioni. A questo punto è stato naturale creare la nostra associazione con Antonio(il maestro), Maria e gli altri corsisti.
Adesso con una macchina Nikon D90 e con un obbiettivo AF NIKKOR 50 mm f/1.8D.
La fotografia rappresenta per me un mezzo d’espressione insostituibile, attraverso il quale cerco di comunicare la mia personalità, il mio essere donna, i miei interessi, mantenendo lo sguardo rivolto a ciò che più amo, come la natura, i colori, i miei luoghi d’origine insieme a tutti i Sud del mondo, il rapporto con le persone, l’allegria, la sincerità…..
Una che riesca a trasmettere un’emozione diviene una piccola fonte di felicità per chi l’ha scattata e per il suo osservatore: stimolo che tengo sempre presente cercando di migliorare la qualità dei miei scatti.