Queste regole sono rivolte a chi ha partecipato ad una delle attività dell’Associazione Provediemozioni.it (modella/o, aiuto tecnico, fotografo ospite, fotografo socio). L’Associazione per sua natura ha carattere molto inclusivo, cioè promuove la partecipazione gratuita alle proprie attività anche fra i non soci.
Sono state definite dall’Associazione alcune regole:
1- i lavori di gruppo organizzati dall’Associazione sono strettamente riservati ai soci. Può succedere che si richieda l’aiuto da parte di persone esterne all’Associazione e in tal caso se ne assicura l’opportuna citazione nella pubblicazione del lavoro finito
2- chi ha scattato delle foto durante uno degli eventi associativi deve tener presente alcune regole di buon senso per quanto riguarda il copyright delle foto, riportate di seguito.


Solitamente chi compie l’atto di scattare una foto diventa autore dell’opera che ne scaturisce. Infatti colui che scatta la foto decide esposizione e inquadratura e così facendo fa uso del linguaggio fotografico e quindi diventa autore di un’opera espressiva. In genere, anche se può essere qualcun altro a suggerire le impostazioni della fotocamera e anche il tipo di inquadratura, è sempre sottinteso che il copyright della foto resta proprietà di chi scatta la foto.
A volte può capitare che l’autore di uno scatto chieda a qualcuno di aiutarlo a sviluppare il file, che è un processo fondamentale nella composizione finale, sia estetica che linguistica, dell’opera finita. Ma in questo caso comincia a diventare un po’ controversa l’assegnazione del copyright a chi ha scattato l’immagine iniziale. Diventa un copyright condiviso tra chi scatta la foto e chi la postproduce. Infatti il postproduttore (o ritoccatore) fotografico è un mestiere retribuito, il che conferma il valore aggiunto della postproduzione in una opera fotografica.
Nel caso del lightpainting la questione si complica ulteriormente. Infatti colui che fa click in quel caso, è vero che imposta (più o meno creativamente) le caratteristiche dello scatto, ma deve collaborare strettamente con chi (una o più persone) dipinge con la luce. Questo semplicemente perché se non ci fosse chi dipinge lo scatto di lightpainting non esisterebbe, anche se i parametri di scatto e l’inquadratura fossero quelli “giusti”. Di fatto in questo caso se chi fa click non è la stessa persona che dipinge con la luce il copyright è condiviso equamente fra tutti. Mentre in una foto di paesaggio il soggetto esiste a prescindere dal fotografo, in una foto di lightpainting il soggetto non può esistere senza colui che dipinge con la luce.
Per questo motivo l’Associazione ha stabilito che tutti i lavori collettivi di lightpainting porteranno nei dati exif ufficialmente la dicitura “autore: A.C.Provediemozioni.it”. Su ogni immagine pubblicata sarà quindi apposto il logo ufficiale dell’Associazione, appositamente creato per i progetti di lightpainting. La selezione delle immagini pubblicate sarà effettuata con votazione a maggioranza da parte del gruppo di lavoro dell’Associazione.
Oltre al copyright sulla singola immagine esiste un’altra questione meno stringente ma che ha ricadute sull’immagine dell’Associazione agli occhi del mondo esterno. Ovvero: la tempistica e modalità di pubblicazione.
In questo caso l’Associazione ha stabilito che il lavoro sia pubblicato come gruppo organico di foto, scelte con criterio condiviso, ovvero come portfolio. Il fatto di pubblicare qualcosa prima sui canali ufficiali di Provediemozioni (ovvero sul blog) e poi altrove non è una questione di poco conto. Il blog dell’Associazione indicizza le foto che pubblica in modo molto più efficiente di quanto non faccia facebook o anche instagram. Quindi tutti i lavori collettivi di lightpainting saranno pubblicati con questa modalità: prima sul blog, poi sul canale instagram dell’Associazione e poi potrà essere ripostato sui canali privati liberamente.
Infine chi ha scattato delle foto simili a quelle che compongono il corpo definitivo di lavoro già pubblicato sui canali ufficiali dell’Associazione dovrà astenersi dal pubblicarlo, in quanto non avrebbe nessun valore aggiunto rispetto a quanto già pubblicato dall’Associazione ma andrebbe solo ad aggiungere confusione. Chi ritiene di aver realizzato un lavoro degno di pubblicazione, può inviarlo ai responsabili dell’Associazione, così da poter essere eventualmente inserito ufficialmente nel corpo principale del lavoro pubblicato, a seguito di positiva votazione a maggioranza del suddetto gruppo di lavoro.